
Quando martedì 13 abbiamo finito la presentazione del “Libro delle mele” di Giuliana Lomazzi, avevamo tutti l’impressione che la serata non solo fosse riuscita bene, ma che finalmente fossimo riusciti a trovare
una formula per rendere l’evento qualcosa di speciale.
Riflettendo a posteriori su quanto abbiamo fatto, credo si possano ricavare alcune indicazioni utili per chi desideri ripetere un’esperienza simile. Cerco di sintetizzare.
Il LIBRO E L’ARGOMENTO
Non so se alcuni libri si prestino meglio di altri ad essere presentati in SL, ma di primo acchito mi pare proprio di no:
se un tema è abbastanza interessante da scriverci un libro significa che può essere anche abbastanza interessante per un evento in SL.
A fare la differenza invece è il taglio che si desidera dare alla trattazione di un argomento: se un libro può essere anche molto specifico e di nicchia, nel momento in cui lo si vuole presentare in pubblico il suo argomento deve essere semplificato o alleggerito in modo da adattarsi ad un pubblico curioso, ma che dopo una probabile giornata di lavoro vuole anche rilassarsi in maniera interessante e piacevole.
INTERVISTA O SEMPLICE PRESENTAZIONE?
Non ho dubbi:
la formula dell’intervista dà ritmo all’evento.
E’ chiaro che poi dipende da chi sia l’intervistatore/trice e chi l’intervistato/a, ma ho notato che, quando il relatore è da solo, tende a concentrarsi su sè stesso, dimenticandosi di chi lo sta ad ascoltare. E questo succede ancora di più in SL, dove non si ha un ritorno diretto del grado di attenzione del pubblico.
Nel caso del Libro delle Mele si sono poi combinati due aspetti positivi: Teide (aka Giuliana Lomazzi), l’autrice, ha dimostrato subito dimestichezza con il microfono, parlando in maniera sciolta e tranquilla; Helenita Arriaga, l’intervistatrice, di cui già si conosceva la capacità di condurre una serata, si è preparata con attenzione alla serata, leggendosi il libro e predisponendo un canovaccio che facesse da filo conduttore. Da qui un altro suggerimento:
un minimo di preparazione è sempre da preferire all’improvvisazione, anche quando si vuola dare ad un evento l’aspetto di una chiacchierata fra amici
L’AMBIENTAZIONE
Metto questo elemento al terzo posto, ma in realtà andrebbe al primo, perché
in SL l’ambientazione è ciò che può caratterizzare un evento rispetto alla RL. Non è possibile infatti con nessun altro strumento realizzare un set che sia allo stesso tempo: in tema con il libro, ricco di interazioni con gli oggetti ed immersivo. Nel nostro caso la builder Kaja Lurra ha fatto un ottimo lavoro, non solo immaginando un meleto in cui gli ospiti seguono la presentazione seduti su casse di frutta, ma anche predisponendo una serie di elementi interattivi,che invitavano il visitatore ad esplorare l’ambientazione alla ricerca di soprese, come: il buffet a base di alimenti legati alle mele (torta di mele, sidro ecc), la possibilità di diventare un’opera d’arte di Magritte, il vestito da Biancaneve e da principe azzurro, le pose da Adamo ed Eva con tanto di serpente tentatore, le mele che regalano proverbi (sempre sul tema delle mele, naturalmente) ecc.
Insomma
un ambiente utilizzabile anche al di là della presentazione del libro, come momento ludico, come set per delle foto agresti o come luogo in cui incontrarsi per quattro chiacchiere circondati dalla natura.
IL WEB
Sono sempre più convinto che sia necessario
sfruttare il più possibile gli scambi fra SL e Web, approfittando delle peculiarità di entrambi per comunicare al meglio.
Nel nostro caso il web è stato usato soprattutto con due scopi:
1)
mettere un link al sito in cui era (ed è ancora) possibile acquistare on line il libro
2)
pubblicare la diretta streaming dell’evento. Questa possibilità ci è offerta dalla collaborazione con 2Lifecast, organizzazione ormai specializzata nella ripresa e pubblicazione su web di eventi in SL e permette a chiunque lo voglia di rimandare nel proprio sito la diretta dell’evento facendo il semplice copia/incolla di un codice embed, simile a quello dei video di youtube, tanto per intenderci. Basta contattarci, noi forniamo il codice e chiunque può fornire ai propri lettori un contentuo di qualità. Immaginate qualcosa di più semplice da fare?
CROSSMEDIALITA’
L’evento in SL è crossmediale di per sé e il suo svolgimento moltiplica questa caratteristica. Mi spiego:
la presentazione in SL non si può liquidare con la semplice espressione “evento in un ambiente tridimensionale”. Chi è venuto a trovarci ha potuto vedere immagini (quadri di pittori famosi, loghi di marche che utilizzano la mela, la copertina del libro ecc.), ha ascoltato in diretta le voci dell’autrice e della presentatrice, ha potuto interagire con loro sia tramite microfono che tramite chat, ha potuto “raccogliere” dei file di testo con alcune ricette o altre informazioni ricavate dal libro, ha potuto vedere il video di Branduardi che cantava “Cogli la prima mela”, poteva acquistare il libro on line, oppure utilizzare un forum per fare domande all’autrice. Una molteplicità di strumenti e di media che hanno reso l’esperienza vivida e partecipata come non potrebbe essere in nessun altro modo.
Inoltre tutta serata è stata registrata e il video ora è disponibile al link
http://imparafacile.ning.com/video/il-libro-delle-mele, diventando non solo un contenuto interessante, ma anche uno strumento importante di promozione.
Non abbiamo usato la radio, ma solo perché non serviva, non perché non si potesse…
LA PARTECIPAZIONE
In quanti modi le persone possono partecipare ad un evento? Essere presenti ed ascoltare è sicuramente il modo più semplice e comune, ma
proprio sul grado di partecipazione SL può offrire una marcia in più.
1) Inizio sottolineando l’aspetto che, per chi sta in SL, è il più banale: è possibile, quasi scontato, interagire con i relatori, facendo domande, commenti o approfondimenti. Lo si fa di più e meglio che nella vita reale, dove serve un po’ di coraggio per alzarsi in piedi davanti a tutti e a voce alta (magari con un microfono in mano) fare il proprio intervento. In SL il clima amichevole e l’uso del avatar fanno superare l’imbarazzo e il dialogo si fa più vivo e interessante
2) ma è particolarmente interessante notare la quantità di contenuti che nascono a catena dai partecipanti: foto, articoli e video (ne segnalo alcuni nel prossimo capitolo) che sono poi divulgati in diversi social network, facebook in particolare, e che stimolano il passaparola sull’evento
3) da considerare poi con attenzione il fatto che molti di quelli che hanno partecipato sono tornati a visitare il meleto virtuale, portando spesso altre persone e dando quindi ulteriore visibilità al libro
I MATERIALI E LA DIFFUSIONE DELL’EVENTO
Concludo questo lungo post con la segnalazione di parte dei materiali che restano a testimonianza dell’evento, contribuendo alla sua diffusione:
> la registrazione video completa della serata realizzata da Core Tatham:
http://imparafacile.ning.com/video/il-libro-delle-mele
> una clip video-ricordo di qualche minuto realizzato da Richy Riba:
http://www.vimeo.com/10957851
> le molte foto caricate nel social network Imparafacile, raggruppate in quest’album:
http://imparafacile.ning.com/photo/photo/slideshow?albumId=2441770:...
> la comunicazione dell’evento rimbalzata fra i tanti blog dedicati a SL, su facebook fino al bell’articolo di Annalisa Cameli comparso sul portale Whipart.it (
http://lnx.whipart.it/letteratura/7036/mela-lomazzi-cameli.html)
Ci sarebbero ancora molte cose da dire, in particolare sulla costituzione di un gruppo affiatato che collabora perché tutto funzioni al meglio. Ne parlerò un’altra volta. Per ora mi limito ad un ringraziamento collettivo, perché ognuno di loro sa quanto sia importante per la riuscita di questi eventi.
Ed ora aspetto le vostre impressioni e i vostri commenti… :)
Imparafacile Runo
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